Piccante con proprietà terapeutiche e versatile per usi culinari

Origine

Il rafano è una crucifera di comune impiego come aromatica e medicinale, originaria dell’Europa Centrale e Sud-Orientale. Già nell’Antico Testamento era impiegata ad uso culinario tra le erbe amare della Pasqua Ebraica. In Europa ha trovato prima impiego farmaceutico e poi culinario a partire dalla fine del XVI secolo.

Il nome generico deriva dal latino ”armoricus” = “bretone”, infatti, Armorica è una zona della Bretagna, dove la pianta veniva coltivata. Mentre rusticana, forse dal latino “rusticus” con riferimento al portamento della pianta, che cresce in modo disordinato, incolto. Il nome volgare barbaforte deriva dal francese “Raifort” e dal latino “radix fortis”, mentre “cren” deriva da “Kren-Cren-Crenson”, nome russo della pianta.

Descrizione della pianta

Pianta erbacea perenne, con un grande fittone carnoso biancastro con odore pungente. Ha fusto floreale alto da 80 a 100 cm. Le foglie sono molto grandi e radicali, i fiori a 4 petali bianchi, con l’apice arrotondato, i frutti sono ovoidali e contengono una decina di semi appiattiti. La radice, fittonante, può essere lunga fino a 50 cm con diametro da 2 a 7 cm. Il suo tegumento è bruno e rugoso, la polpa interna è molto soda, di colore bianco-crema, di gusto assai piccante.

Utilizzi e impieghi

E’ una pianta commestibile officinale. Conosciuta in passato per l’alto contenuto di vitamina C e per le proprietà antiscorbutiche, stimolanti e digestive; godeva inoltre buona fama come diuretico utile ai sofferenti di gotta e in caso di stato febbrile. Per uso esterno, stimola l’afflusso di sangue nelle zone trattate e si rivela utile per lenire dolori reumatici e le sciatiche.

In cucina si usano le radici, raccolte da piante di almeno due anni di età. La radice fresca, meglio se grattugiata, sprigiona una essenza acre e piccante, ottima per insaporire e rendere più appetitose alcune pietanze, sia di carne che di pesce. Viene usata principalmente per la preparazione di salse e può essere sostituita alla salsa di senape.

Curiosità

Pare che il rafano fosse già noto ed apprezzato dai Greci intorno al 1000 a.C. ed in Gran Bretagna prima dell’arrivo dei Romani. Nel 1597 in alcuni scritti si diceva che il cren, pestato con poco aceto, era usato in Germania per preparare una salsa da accompagnare al pesce al posto della mostarda. Verso la metà del ‘600, in Inghilterra e in Francia si diffuse il gusto per la salsa di cren, oggi popolare in tutto il mondo.

I francesi chiamano questa radice Moutarde des moines o de capucins (Mostarda dei monaci o senape cappuccino) e secondo alcuni misero la salsa di armoracia sotto la protezione celeste e la chiamarono Salsa di S. Bernardo.

Condividi l’articolo con i tuoi amici e se vuoi conoscere e provare questo prodotto vieni a trovarci nella nostra Bottega – Officina in Campo in via San Zeno, 99 a Desenzano del  Garda o visita il nostro sito internet www.officinaincampo.com